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Meraviglie del territorio

Castello di Montebello - Leggenda di Azzurrina
Castello di Montebello - Leggenda di Azzurrina
CITTÀ: Montebello
INDIRIZZO: Via Castello di Montebello, 7
DESCRIZIONE

Il castello di Montebello è una costruzione molto antica, pare risalente all’epoca romana.

Fu acquistato dalla famiglia Malatesta nel 1186 che, visti i conflitti generici in cui tutti erano i nemici di tutti, provvidero a dotarlo di fortificazioni e armamenti, visto e considerato poi che si trovavano di fronte alle terre dei Montefeltro, loro storici nemici.

Alla fine del 1300 gli stessi Montefeltro riusciranno ad conquistare la fortezza, ma nel giro di cinquanta anni circa, sarà Sigismondo Pandolfo Malatesta, con strategia e genio militare, a riappropriarsi del maniero.

È uno degli edifici storici più interessanti di tutto il territorio della Signoria Malatestiana e ancora oggi sono molto chiari gli interventi fatti nel corso dei secoli.

A partire da quelli strettamente militari, fino a quelli atti all’adattamento per la dimora signorile.

Ma il motivo fondamentale per cui al giorno d’oggi questa fortezza è così visitata dai turisti, è dovuto a una leggenda, nata da un fatto realmente accaduto: la leggenda di Azzurrina.

È la storia di Guendalina Malatesta, scomparsa nel 1375 in una notte di temporale.

A quanto pare la piccola era nata albina e all’epoca tutto ciò che era diverso spaventava. Così la madre, per tentare di nasconderle i capelli bianchi, glieli tingeva di nero.

Ma si sa, i capelli bianchi di chi è albino non tengono bene il colore, che colò in poco tempo lasciando però una sfumatura azzurra.

Da questo, venne chiamata azzurrina come vezzeggiativo.

Si racconta che il 21 giugno, il solstizio d’estate, si era scatenato un violento temporale e che Azzurrina stesse giocando per i corridoi del castello con la sua palla di stracci.

Quello che le guardie che la controllavano raccontano è di averla vista rincorrere la palla lungo le scale che portavano alla ghiacciaia nei sotterranei, ma di non averla mai più vista risalire.

Scomparve così, nel nulla, e la tempesta si placò improvvisamente. Furono fatte ricerche per molto tempo, ma il corpo della piccola non fu mai ritrovato.

La leggenda vuole che, ogni cinque anni, sempre il 21 giugno, di notte all’interno del castello si sentano alcuni rumori particolari.

Negli anni sono state fatte diverse registrazioni, le quali oggi vengono fatte ascoltare ai visitatori del castello.

Ovviamente, come per tutte le leggende, ci sono varie versioni della storia, con più o meno particolari.

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